‘Terra, Cibo, Salute’: alle Ciminiere il dibattito per la creazione di una rete per la Sovranità Alimentare in Sicilia

“Ogni conoscenza che tu cerchi al solo fine di arricchire il tuo sapere, di accumulare tesori, ti fa deviare dalla tua strada; ogni conoscenza però, che tu cerchi per maturare sulla via della nobilitazione dell’uomo e dell’evoluzione del mondo, ti porta avanti di un passo” – con questa citazione di Rudolf Steiner si è scelto di rappresentare la tavola rotonda intitolata “Terra, cibo, salute: rete per la Sovranità Alimentare in Sicilia” che si terrà venerdì 7 aprile 2017 (dalle ore 14:00 alle ore 17:00) al Centro Fieristico Le Ciminiere, sito in Viale Africa. L’incontro si svolgerà in concomitanza con la tre  giorni dedicata al 9° Salone Internazionale del “Progetto Comfort (Ambiente-Innovazione-Termoidraulica-Design)” (6-8 aprile 2017), che si terrà anch’esso negli spazi delle Ciminiere.

La tavola rotonda riunirà diverse figure professionali interessate a vario titolo nella “questione alimentare” che coinvolge la nostra società in modo sempre più importante  e massiccio. La questione alimentare è diventata, oggi, un vero e proprio problema: partendo dal presupposto che dal buon cibo e da una corretta alimentazione dipende la nostra primaria fonte di salute, si cercherà di realizzare un’alleanza tra istituzioni e le diverse professionalità interessate con lo scopo di contrastare i sistemi di produzione e distribuzione dei prodotti, allo stato attuale troppo industrializzati e nocivi per la salute. Medici, omeopati, professori, esponenti di aziende e diversi Enti (Coldiretti, CIA, Confagricoltura Sicilia): tutti si incontreranno per parlare della nascita di una rete per la Sovranità Alimentare in Sicilia e la sottoscrizione di un Manifesto che possa permettere di avere cura e rispetto per la terra attraverso un approccio olistico ad essa.

Il concetto di sovranità alimentare è ormai un principio ritenuto basilare e riconosciuto a livello comunitario. Una delle sue definizioni più compiute è stata data a Firenze, nel 2006, dalla Commissione Internazionale per il Futuro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura: “Gli organismi e le comunità locali, nazionali e regionali a ogni livello hanno il fondamentale diritto e dovere di proteggere, sostenere e supportare tutte le condizioni necessarie ad incoraggiare una produzione alimentare abbondante, sana, accessibile a tutti e tale da conservare la terra, l’acqua e l’integrità ecologica dei luoghi in cui viene prodotta, rispettando e sostenendo i mezzi di sussistenza dei produttori.”

Un altro dei temi portanti del dibattito sarà quello dell’economia circolare, di cui si era già recentemente  parlato a Catania con la campagna del Treno Verde 2017 patrocinata da Legambiente. Tra coloro che interverranno possiamo ricordare: Paolo Guarnaccia (UNICT), Rosanna La Carruba (Medico Asp CT), Alfredo Tamburino (Legambiente), Francesca Cerami (Istituto per la Dieta Mediterranea). Il moderatore dell’incontro sarà il giornalista Gaetano Russo Truglio.

L’iniziativa che verrà portata avanti dal 7 aprile in poi non deve quindi essere vista come un avvenimento isolato nel panorama di tutti gli eventi che si svolgono in città o in zone limitrofe. Già da tempo, infatti, è in atto una vera e propria campagna di sensibilizzazione volta a far comprendere il valore dei prodotti nostrani, una cui produzione valorizzata potrebbe aiutare anche a combattere la disoccupazione locale, e, in generale, di quelli coltivati in modo più naturale possibile. In occasione dell’evento più significativo che si è svolto in Italia negli ultimi anni in materia di cibo e di alimentazione, cioè Expo 2015, una tavola rotonda su terra, cibo e salute è stata trasmessa via web da “Libera Diretta” nel maggio dello stesso anno. Lo scopo principale della diretta è stato quello di mettere a conoscenza gli ascoltatori del fatto che circa il 70% delle malattie umane deriva da una cattiva alimentazione e che le multinazionali nutrono loro stesse e non il pianeta, producendo e smerciando cibo spazzatura. Si è parlato di sovranità alimentare e di come sarebbe necessario favorire e valorizzare le produzioni locali, anziché importare cibi ricchi di sostanze cancerogene (cosa che la globalizzazione ed il libero commercio impongono spesso agli imprenditori di fare). In Sicilia circa il 70% del cibo che si consuma in totale viene importato: questo quasi sempre a sfavore dei frutti che la nostra terra è capace di generare e che vengono esportati o non raccolti direttamente, qualora non si riscontri una convenienza economica.

Crediti fotografici

Maria Mento

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1 thought on “‘Terra, Cibo, Salute’: alle Ciminiere il dibattito per la creazione di una rete per la Sovranità Alimentare in Sicilia”

  1. Che dire? l’articolista non si smentisce, sempre gradevole la lettura dei suoi scritti. Riesce anche a trattare argomenti di natura diversa.

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