Giustizia e politica, Ardita e Davigo presentano il loro nuovo libro alla Feltrinelli

Magistratura e divulgazione si uniscono ancora una volta per parlare di attualità. E, in particolar modo, di alcune frizioni che all’interno del sistema politico italiano riescono, in qualche modo, a rallentare o, quantomeno, ostacolare il percorso giudiziario. A raccontarlo, dopo il primo esperimento letterario di Catania bene. Storia di un modello mafioso che è diventato dominante, è il magistrato catanese Sebastiano Ardita ed il collega dell’ex pool di Mani Pulite, Piercamillo Davigo.  Giustizialisti – Così la politica lega le mani alla magistratura, questo il nome della nuova opera dei due giudici che sarà presentata Martedì 4 Aprile alle 18, alla Feltrinelli di via Etnea. Durante l’evento interverranno anche il magistrato Nicola Gratteri e il giornalista de I siciliani Riccardo Orioles.

I due uomini di legge prendono come spunto alcuni casi di cronaca e alcune esternazioni di politici nazionali come, ad esempio, le ultime dichiarazioni del ministro Alfano sugli arresti degli antagonisti di Bologna, avvenuti nel novembre del 2015. “Noi con le nostre forze di Polizia li abbiamo arrestati. I giudici li hanno liberati. L’opinione pubblica deciderà”, affermava Alfano. “Come se i giudici avessero deciso liberamente, senza applicare le leggi in materia che il Parlamento aveva varato in precedenza – scrivono i magistrati – Alfano, ma non solo, sa che un magistrato spesso ha l’obbligo di scarcerare qualcuno, pur riconoscendo che la norma impone una scelta che egli stesso ritiene sbagliata. Lasciandolo in galera, infatti, incorrerebbe in una severa misura disciplinare. Questo, al contrario, non vale per i politici che se votano una legge iniqua o ad personam sono indenni da rischi perché agiscono nell’esercizio dell’attività parlamentare”. Un libro duro, sull’eterno scontro tra magistratura e politica. Un viaggio nelle aule dei tribunali, nelle Procure e nelle carceri dove i paradossi della legislazione implicano “decisioni al limite della decenza e dove la giustizia diventa spesso ingiustizia“, aggiungono gli autori.

Sebastiano Ardita è Procuratore aggiunto del Tribunale di Messina, e coordinatore della Dda. Si è occupato di importanti inchieste su mafia, appalti e corruzione. Piercamillo Davigo, magistrato di Mani Pulite, oggi è Consigliere della II Sezione penale e delle Sezioni unite penali presso la Corte di Cassazione. Nell’aprile 2016 è stato eletto presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati. Il suo ultimo libro pubblicato per Laterza si intitola Il sistema della corruzione.

Mattia S. Gangi

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