Metropolitana, oggi il primo viaggio Nesima-Giovanni XXIII. Ma non mancano polemiche

L’avevano preannunciato da almeno due settimane e, proprio in questi minuti, il sindaco di Catania Enzo Bianco, il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio, l’assessore regionale ai Trasporti Giovanni Pistorio e il commissario straordinario della Ferrovia Circumetnea Virginio Di Giambattista, hanno dato il via alla prima corsa della nuova tratta della metropolitana etnea che dalla stazione di Nesima porta alla centralissima fermata di Giovanni XXXIII, davanti al piazzale di Catania Centrale. Un viaggio che, chiaramente, avrà a seguito anche i giornalisti delle principali testate cittadine e i lavoratori che, proprio in queste ultime settimane, hanno fatto gli straordinari per rendere possibile l’apertura al pubblico nella giornata di domani.

Ritmi serrati che hanno portato al risultato ma che, tuttavia, sono anche stati accompagnati da qualche polemica. Come quella sollevata dal consigliere comunale Sebastiano Anastasi che ha messo in luce alcune criticità soprattutto nelle stazioni vicine al quartiere di Nesima. “Se questa Giunta conoscesse realmente il territorio o quantomeno ascoltasse e prendesse spunto dalle interrogazioni o dai lavori delle commissioni consiliari – polemizza Anastasi in una nota – forse capirebbe che allo stato attuale la prossima stazione San Nullo non solo non risulta servita da alcun parcheggio in adiacenza ma la strada più vicina, la via Sebastiano Catania, è abbastanza stretta e non è neppure dotata degli ordinari marciapiedi. Risulta pertanto difficile da raggiungere a piedi“.

“Per la stazione Nesima – continua il consigliere –  servita da un capiente parcheggio scambiatore, va pure peggio! Infatti il tratto di circonvallazione che da via Sebastiano Catania conduce appunto verso la stazione Nesima è perennemente intasato da un tremendo caos veicolare, dovuto alla mancata realizzazione, a metà strada, di un banale cappio tornaindietro di poco costo( le aree limitrofe sono di proprietà comunale) che possa consentire agli autoveicoli in transito di svincolare agevolmente e in poco tempo verso le zone più a sud della città senza necessariamente raggiungere la megarotatoria di Nesima rendendo in tal modo notevolmente scorrevole la viabilità in tale tratto“. A questi problemi si aggiungerebbe inoltre lo stato generale del trasporto su gomma. Se infatti, da un lato, l’implementazione delle linee sotterranee può snellire la circolazione urbana è pur vero che la crisi in cui si trova l’Amt porta a continui ritardi e ore di attesa, soprattutto per chi, per diversi problemi di mobilità, non potrà di fatto usufruire della nuova metropolitana.

Mattia S. Gangi

 

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