Lega Pro: il Catania soffre e perde in casa contro il fanalino di coda

Catania- Melfi doveva essere un incontro che fungeva da spartiacque per la stagione della compagine etnea ed in un certo senso lo è stato, il successo in rimonta con il Messina aveva lasciato intravedere delle potenzialità caratteriali che facevano ben sperare per il prosieguo della stagione, un cambio di mentalità che, se mantenuto, avrebbe permesso alla squadra di scrollarsi le incertezze che hanno caratterizzato l’inizio del campionato e che hanno accompagnato tutta l’esperienza Rigoli.

La ventottesima giornata di Lega Pro, invece, è stata la conferma che le incertezze palesate fanno parte del gruppo e che probabilmente non potranno essere risolte prima della prossima stagione. L’incontro è cominciato con una fase di studio, le due squadre si sono analizzate e si sono annullate con un organizzazione tattica accorta questo ha generato un inizio gara abbastanza noioso in cui le occasioni da rete sono sembrate più un miraggio che una reale possibilità. Il Catania prova a scrollarsi di dosso la fase d’impasse al 26′ con Tavares, l’attaccante spagnolo viene imbeccato in una posizione favorevole ma spara alto sopra la traversa.

Come spesso accade in partite così bloccate poco dopo la prima occasione fallita è la squadra avversaria a trovare l’occasione giusta per andare in vantaggio: al 31′ il Melfi arriva davanti a Pisseri e conclude due volte verso la porta dell’estremo difensore rossoazzurro (bravo a neutralizzarle), purtroppo la seconda respinta finisce sui piedi di Foggia che spinge il pallone in fondo alla rete e porta in vantaggio gli ospiti. La reazione del Catania è disorganizzata e confusa ed il primo tempo si conclude con il Melfi in vantaggio.

Il secondo tempo comincia con il Melfi più aggressivo e pronto al raddoppio: al 47′ Marchese sbaglia l’intervento e lascia campo a De Vena che spreca solo di fronte a Pisseri. Petrone prova a cambiare le sorti dell’incontro inserendo due esterni d’attacco, prima entra Barisic al posto di Bucolo e dopo Di Grazia al posto di Djorgevic. L’ingresso di Di Grazia vivacizza la manovra, l’attaccante di origine catanese riesce spesso a saltare l’avversario di riferimento ed in ben tre occasioni si trova davanti al portiere avversario senza però riuscire a capitalizzare (clamoroso l’errore al 76′).

La chance fallita da Di Grazia spaventa il Melfi che reagisce creando una clamorosa occasione con Foggia, il cui tiro viene respinto da un super Pisseri. Da questo momento in poi il Catania non riesce più a creare un azione da gol e come logica conseguenza al 90′ gli avversari raddoppiano con il neo entrato De Angelis. Si conclude con un netto 0-2 un incontro povero di occasioni in cui ha prevalso la squadra più cinica.

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