Misterbianco, il centro etneo dove sfilano i costumi carnascialeschi più belli di Sicilia

Misterbianco è il centro etneo famoso, insieme ad Acireale, per le manifestazioni che qui si svolgono durante il Carnevale. Il Carnevale di Misterbianco si differenzia dagli altri che si svolgono negli altri paesi siciliani perché qui sfilano non solo i carri allegorici ma soprattutto i costumi e le maschere di Carnevale che si dicono essere i più belli di Sicilia. Questa manifestazione è iniziata ufficialmente nel 1981, quando il Carnevale ha cominciato ad essere un tutt’uno con il fascino antico del centro storico misterbianchese ed è iniziato a diventare il famoso evento che adesso conosciamo, grazie alla bravura degli artigiani che fanno parte delle Associazioni che ogni anno concorrono alla creazione dei costumi più belli di Sicilia.

Nonostante ciò, le celebrazioni carnascialesche hanno in questo territorio origini vetuste e contadine, che ci riportano agli anni del secondo conflitto mondiale: negli anni ’40 del secolo scorso alcune compagnie locali improvvisate si dilettavano a mettere in scena recite grottesche e fantasiose, percorrendo le strade del paese, ed a cui gran parte della popolazione assisteva dopo aver festeggiato con pranzi a base di salsiccia e maccheroni (tradizione in gran parte mantenuta ancora oggi). Il momento clou di questo Carnevale semplice ed agreste era il rogo di un pupazzo realizzato con fieno, stracci e collane di salsicce: il “Re Carnevale” bruciava, portando con sé tutti i bagordi alimentari di questa festa.

Il programma del Carnevale 2017 a Misterbianco ha il suo fulcro nelle due sfilate di personaggi in costume che si terranno nelle giornate di domenica 26 e di martedì 28 febbraio, con una diretta televisiva che riguarderà la sfilata di domenica pomeriggio. Per tutti coloro i quali non potranno né intervenire né assistere alla diretta televisiva, è prevista una replica della trasmissione giorno venerdì 3 marzo sul canale dell’emittente televisiva Telecolor (ore 22:00). Molti dei luoghi di Misterbianco stati inclusi come tappe di diversi percorsi proposti per il Carnevale 2017, che, come si è reso noto tramite un comunicato stampa del 21 febbraio 2017, non riguarderà soltanto le due grandi sfilate dei costumi e dei carri ma anche eventi per bambini, eventi musicali, la tipica “Maccarrunata” in piazza della Repubblica e visite agli scavi archeologici di Campanarazzu (Campanarazzo è il nucleo abitativo di Misterbianco distrutto dall’eruzione del 1669 e dal terremoto della Val di Noto del 1693) ed alle esposizioni museali (alcune incentrate, proprio per l’occasione, sulla tematica del Carnevale).

Misterbianco è un comune di circa 50 mila abitanti che, insieme ad altri della provincia, gravita all’interno del sistema metropolitano dell’area di Catania. Il grande sviluppo demografico della cittadina si è avuto soprattutto dopo gli anni ’70 del secolo scorso, grazie al sorgere di molte attività industriali ed economiche intorno all’originario nucleo agricolo della Misterbianco del dopoguerra. La cittadina imposta il suo tessuto urbano moderno sul rifacimento architettonico che il centro etneo subì dopo l’eruzione dell’Etna del 1669. Qui, come negli altri centri etnei, molteplici sono le bellezze archeologiche e storico-artistiche che è possibile vedere, a parte la visibilità di cui ormai gode la tradizione carnascialesca di cui abbiamo dato conto. Oltre ad aree archeologiche che raccontano la storia del territorio in un arco di tempo molto ampio (dal Neolitico fino al periodo bizantino), è possibile oggi visitare il Museo di Arte sacra, il Palazzo Ducale, il Museo della Civiltà Contadina, lo Stabilimento di Monaco (che in parte ci riguarda da vicino, essendo adibito anche a Museo dei costumi di Carnevale), e vedere i Monumenti a Garibaldi, ai Caduti, a Nunzio Cadullo, insieme ad una quindicina di chiese. La Chiesa della Madonna delle Grazie (conosciuta anche come Chiesa Madre) di Misterbianco è famosa perché conserva una statua della Madonna delle Grazie attribuita ad Antonello Gagini, scultore ed architetto rinascimentale di origine palermitana. Misterbianco possiede anche una Biblioteca comunale, sita nell’edificio dell’Ospizio.

Per la locandina

Maria Mento

 

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