Il Catania si riprende il suo pubblico con un convincente 3-1 sulla Reggina

Missione compiuta per il Catania e per Pino Rigoli contro una Reggina volitiva ma poco precisa. Alla squadra etnea servivano i tre punti  per smuovere la classifica ed al tecnico una prestazione convincente per scacciare gli spettri di una stagione mediocre e l’idea, ormai generalizzata, che non fosse all’altezza del compito assegnatogli.

Rigoli era consapevole che la sua squadra doveva sfoderare una prestazione grintosa e volitiva, così ha schierato una formazione offensiva affidandosi al collaudato 3-4-3. Per gli etnei la partita comincia in discesa: al 5′ Marchese sigla il gol dell’1-0 con una grande incornata sul cross dalla bandierina di Di Grazia. Il vantaggio da convinzione ai rosso azzurri che sciorinano un buon calcio sfruttando le amnesie difensive tipiche delle squadre di Zeman, ma la Reggina e viva ed al 18′ colpisce una traversa con un bel tiro di De Francesco.

Lo spavento contribuisce a dare maggior vigore alle offensive del Catania che con Mazzarani e Di Grazia riescono continuamente a creare superiorità numerica sulle fasce e occasioni da gol. La prima rete in rosso azzurro di Tavares è la conseguenza diretta della supremazia territoriale degli etnei: un palleggio rapido e preciso consegna a Mazzarani un pallone sulla trequarti, il fantasista dimostra il suo genio servendo di prima un pallone comodo al portoghese che scarica in rete con un destro chirurgico. Il primo tempo si chiude con un occasione per Di Grazia che, solo davanti al portiere, sbaglia lo stop e si fa recuperare.

Il secondo tempo comincia con la Reggina che prova a dimezzare lo svantaggio, i calabresi prendono il pallino del gioco, ma le maggiori occasioni capitano sui piedi degli avanti etnei che sprecano il possibile 3-0 con Mazzarani al 52′ e con Russotto (subentrato ad un vivace Di Grazia 4′ prima) al 60′. La partita si spegne ed il Catania sembra in controllo fino a che al 83′ De Francesco non riapre la partita con un tiro sporco che sorprende Pisseri. Gli amaranto provano a raggiungere il pareggio, ma il Catania non si scompone e sfiora il 3-1 con Biagianti (incredibile errore a due passi dal portiere). Poco prima del fischio finale arriva il gol della sicurezza, Russotto imbeccato da un bellissimo passaggio di Tavares si invola verso l’area calabrese e con una rasoiata di sinistro batte un incolpevole Sala.

Si conclude, quindi, una domenica positiva per il Catania, una sola gara convincente contro una formazione non irresistibile basta a fare scomparire i contestatori che solo pochi giorni fa chiedevano la testa dell’allenatore e che oggi, probabilmente, si sono alzati in piedi per applaudirlo.

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