“La rabbia”, al Circolo Città Futura si ricorda Pasolini, a qualche giorno dal G7

L’attenzione del mondo, in generale, e dei siciliani, in particolare, è tutta puntata sull’imminente G7 che si svolgerà a Taormina nelle giornate del 26 e 27 maggio prossimi. Proprio di G7 si parlerà in occasione di un evento che permetterà non solo di discutere in generale dei pro e dei contro che l’organizzazione di questo vertice sta comportando, ma anche di riportare a galla la poetica ed il pensiero di un grande del cinema italiano del passato che aveva, con grande modernità, anticipato tematiche che non smettono in alcun modo di suscitare interesse: Pier Paolo Pasolini. “Pasolini contro i “grandi” della Terra: La rabbia” è l’incontro che si terrà questo fine settimana (nella serata di venerdì 19 maggio, a partire dalle ore 20:00) al Circolo Città Futura di Catania (Via Caronda 147). L’ingresso è libero e sarà seguito da un secondo evento che coniugherà l’assaggio di buon cibo con un’altra tematica del mondo pasoliniano (Cinecena: I luoghi di Pasolini: per parteciparvi è previsto il pagamento di una sottoscrizione).

La rabbia sarà, nel senso più trascendentale della parola, il tema centrale della serata, con la presa visione di un film dall’omonimo titolo ripreso proprio dal repertorio pasoliniano. Con grande lungimiranza e un occhio critico acuminato Pasolini ha puntato con grande chiarezza sui motivi del successo del capitalismo, e su altre tematiche come la morte della bellezza, le lotte di classe, la sconfitta del mondo contadino e l’ascesa della borghesia. L’incontro non riguarderà soltanto la visione pasoliniana del mondo e la trasposizione degli stessi argomenti nel mondo contemporaneo, ma sarà anche l’occasione giusta per presentare varie manifestazioni che si terranno proprio contro la riunione dei 7 grandi leader del pianeta a Taormina.

“La rabbia” è un esperimento cinematografico (che  secondo i più non può considerarsi appieno un documentario storico) diretto da Pier Polo Pasolini e Giovannino Guareschi nel 1963 e, nonostante sia trascorso poco più di mezzo secolo, le tematiche che propone sono oggigiorno attualissime. Il compito dell’inusuale coppia Pasolini-Guareschi doveva essere quello di dare delle risposte- ognuno partendo dal proprio punto di vista- alle domande che anche oggi assillano la natura umana: da dove arrivano l’inquietudine, la paura e la scontentezza che dominano i comportamenti dell’uomo su questo pianeta? Per tentare di rispondere vennero impiegati documenti d’archivio (tra cui anche quelli del cinegiornale Mondo Libero) che si incentravano su diversi argomenti storici. Ne uscì un lavoro realizzato senza un filo cronologico e basato sulle ragioni politiche e sul sentimento poetico dei due autori-registi-sceneggiatori, e come si può immaginare è una pellicola dominata da toni aspri e polemici. Un giallo avvolge questa produzione: poco tempo dopo dalla sua uscita fu ritirato dal mercato cinematografico e si disperse totalmente la parte realizzata da Guareschi (che nel frattempo aveva vinto le elezioni, e forse sarebbe proprio questo il movente politico da rintracciare dietro questi avvenimenti). La pellicola- integra nelle sue fattezze originali- è stata riproposta nel 2009 al “Fiuggi Family Festival”.

Per realizzare “La rabbia” non è stata girata alcuna scena. Tutto si basa su smontaggio e rimontaggio di vecchie pellicole, commentate poi da due voci fuori campo che hanno dato il loro contributo narrando in prosa ed in versi, a seconda delle occasioni.

Per la locandina

Maria Mento

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