Storia del fumetto, un nuovo appuntamento con Bruno Caporlingua alla Fumettolibreria

Un nuovo appuntamento alla scoperta della storia del fumetto italiano sta per prendere vita alla Fumettolibreria di Catania (Via Sangiuliano 359). Questo sarà il quinto incontro dedicato al fumetto e si tratterà anche di una buona occasione per visitare la Fumettolibreria nella sua nuova sede sita nel pieno centro storico della città. La partecipazione all’evento, che avrà luogo venerdì 14 aprile 2017 a partire dalle ore 17:30, è gratuita e non è necessario aver già partecipato ad altri incontri della stessa serie per essere accettati. Lo scopo di questo ciclo di seminari, realizzati senza scopo di lucro, è esclusivamente quello di favorire e diffondere la cultura fumettistica nella città di Catania.

Ad accogliere tutti gli appassionati ci sarà l’esperto e collezionista Bruno Caporlingua, che come sempre metterà a disposizione di quanti vorranno visionarli alcuni dei pezzi (tavole, giornali, fumetti originali degli anni ’30 del secolo scorso) che fanno parte della sua collezione privata. Caporlingua è uno dei più noti collezionisti italiani: ha partecipato e partecipa alle più grandi rassegne ed esposizioni fumettistiche, oltre ad essere uno dei collaboratori dell’Associazione Nazionale Amici del Fumetto Italiano (in sigla ANAFI), con sede a Reggio Emilia ed esistente dal 1992.

La tematica che sarà affrontata nel pomeriggio di venerdì riguarda la nascita del fumetto italiano, ritornando, grazie alle notizie conosciute ed al materiale cartaceo che sarà possibile visionare, a poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale: siamo intorno al 1930. Sebbene la data tradizionale della nascita del fumetto italiano sia ancorata all’anno 1908, con la pubblicazione del primo numero del “Corriere dei piccoli”, è proprio negli anni ’30 che iniziarono a diffondersi le storie dei personaggi Disney ed i fumetti d’avventura americani, dedicati agli adolescenti. Inizialmente il fumetto italiano si limitò a riprendere storie a fumetti già pubblicate in altri Paesi e si indirizzò verso il pubblico più giovane (bambini in primis). I primi ad essere pubblicati dal 1930 in poi furono Jumbo, annoverato tra i settimanali italiani a fumetti, pubblicato da Lotario Vecchi (17 dicembre 1932)  ed il primo numero di Topolino edito da Nerbini (31 dicembre 1932). Si toccheranno queste e molte altre fasi di questa appassionante storia italiana del genere fumettistico, che nel 1938 subì un vigoroso incentivo ed un favorevole ritorno alle storie di “casa nostra” con la nascita dei primi eroi dei fumetti italiani. Tutto ciò a causa di un evento di portata storica che si sarebbe rivelato devastante: la promulgazione delle leggi razziali, che in questo caso specifico impedirono la pubblicazione di tutti i comics americani, con l’unica eccezione di “Topolino”, costringendo i fumettisti italiani a creare storie e personaggi originali di cui servirsi.

Per la locandina

Maria Mento

Please follow and like us:
RSS
Follow by Email
Facebook
Google+
http://etnaeventi.it/2017/04/12/storia-del-fumetto-un-nuovo-appuntamento-con-bruno-caporlingua-alla-fumettolibreria/
Twitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *