Teatro Sangiorgi: omaggio dei Pupi dei Fratelli Napoli alla memoria di Angelo D’Arrigo

Le premesse per la messa in scena di uno spettacolo molto particolare e coinvolgente ci sono tutte: la storia dello sportivo Angelo D’Arrigo, atleta che ha raggiunto molteplici primati e che ha fondato la scuola di parapendio “Etna Fly” ancora oggi in attività, incontra l’arte dei Pupi siciliani dei Fratelli Napoli con la collaborazione dell’Associazione Musicale Etnea. “Tutta un’altra storia”, titolo dello spettacolo che racconterà la metamorfosi di Angelo D’Arrigo attraverso l’uso delle marionette, arricchirà il palinsesto del Teatro Sangiorgi di Catania nelle serate del 19 e 20 aprile prossimi (orario di inizio dello spettacolo ore 21:00 circa). Lo staff della famiglia Napoli sarà accompagnato dal gruppo musicale catanese de i “Lautari”, composto da Gianni Allegra (voce, contrabbasso, plettri, chitarra), Puccio Castrogiovanni (voce, plettri, chitarra e fisarmonica), Salvo Farruggio (batteria e percussioni), Salvatore Assenza (fiati) e Marco Corbino (chitarre). La rappresentazione scenica sarà, inoltre, arricchita dalla trasmissione di video tratti da servizi giornalistici del regista e reporter Mario Luppichini e da immagini che fanno parte dell’archivio della “Fondazione Angelo D’Arrigo”, la fondazione fondata, con scopi benefici, dalla moglie di D’Arrigo dopo la sua morte.

La performance teatrale si basa su un copione scritto da Nino Bellia, insegnante, scrittore e poeta. Il protagonista è Angelo D’Arrigo, la cui figura appare sulla scena per impersonare quella di un particolare e nuovo paladino, dotato di ali e non di armi. Come un novello Icaro, D’Arrigo subisce una sorta di trasformazione che concilia e condensa insieme quelle che in vita furono le passioni dell’atleta: il volo umano  e il volo degli uccelli, fino a trasformarsi egli stesso in un essere umano capace di volare senza l’ausilio delle macchine. Il paladino D’Arrigo, in questa visione, è munito di sogni da offrire a chi non sogna più e a chi cerca una via di fuga dagli avvenimenti brutti della vita. Una storia che vuole raccontare, ad adulti e bambini, il valore dell’esperienza vitale umana e dare un messaggio forte di speranza, in una realtà che dovrebbe mettere da parte i conflitti e puntare  alla ricerca dell’armonia e della pace nel mondo.

Angelo D’Arrigo non è stato soltanto un esperto di parapendio  e deltaplano, ma anche guida alpina e maestro di sci. D’Arrigo ha affrontato varie missioni in giro per il mondo per seguire le rotte degli uccelli migratori; famosa la sua impresa del 2004 che lo ha portato a sorvolare l’Everest. L’ultima sua grande fatica risale al 2006 e si colloca nella zona geografica della Cordigliera delle Ande, sulle tracce della rotta seguita dai condor. La sua vicenda umana e sportiva è tristemente ricordata per un incidente avvenuto a Comiso proprio nel 2006: durante un volo di dimostrazione, l’aereo su cui viaggiava è precipitato da un’altezza di 200 metri. Per D’Arrigo non c’è stato nulla da fare.

Con il nome di “Lautari” si identifica un gruppo musicale che ha valorizzato negli anni, e continua a valorizzare, la musica tradizionale siciliana (la musica folkoristica). I Lautari vantano quasi 30 anni di attività (sono nati come gruppo nel 1988) e hanno all’attivo la realizzazione di 7 lavori discografici.

Per la locandina

Maria Mento

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