Il “Piano segreto dei Benedettini”: Officine Culturali svela un nuovo percorso

Venerdì 7 aprile 2017 ci sarà l’inaugurazione ufficiale di un nuovo percorso turistico guidato realizzato dai membri dell’Associazione Officine Culturali all’interno del Monastero dei Benedettini di Catania. Il Monastero, il secondo più grande d’Europa ad appartenere a quest’ordine monastico ed edificato a partire dal 1558, ha subito moltissime devastazioni e successive ristrutturazioni nel corso dei secoli. Le più radicali che qui ci preme ricordare sono quelle successive all’eruzione dell’Etna del 1669 e al terremoto della Val di Noto del 1693. Dopo quest’ultimo evento, il Monastero, rimasto integro durante l’eruzione (in quell’occasione fu distrutta solo la Chiesa annessa), non riuscì a salvarsi dalla potenza delle scosse e la costruzione riportò gravi danni. Della struttura cinquecentesca rimasero in piedi soltanto il piano interrato, parte del primo piano e 14 colonne del Chiostro dei Marmi (i locali colpiti dal terremoto furono il chiostro, la biblioteca, il refettorio, il parlatoio, il capitolo, e quasi per intero i due piani che ospitavano le celle dei monaci). Il nuovo percorso che sarà svelato da Officine Culturali, in collaborazione con l’Università degli Studi di Catania, prevede proprio la scoperta di locali, anfratti, cunicoli e gallerie che conservano ancora oggi le tracce di distruzione del 1693. Non solo: la visita permetterà di mostrare il “Piano segreto dei benedettini” grazie alla visita di una biblioteca nascosta. Tutto ciò per andare a conoscere non soltanto i luoghi del Monastero più nascosti alla vista ma anche per imparare qualcosa sulla vita quotidiana e sulle abitudini dei monaci che vivevano al suo interno.

Sappiamo molto bene, e da varie fonti, che nel Monastero catanese i monaci vivevano non come normali monaci ma come dei nobili che dimoravano all’interno di un palazzo signorile. Ed effettivamente si trattava davvero, nella maggior parte dei casi, di persone che discendevano da casate nobiliari. Abbiamo una celebre testimonianza letteraria di quanto affermato sin qui nei “Vicerè”: Federico De Roberto ci informa dei comportamenti (ritenuti abbastanza fuori dall’ordinario) dei monaci, che mangiavano, bevevano, ed oziavano a sazietà, curandosi dei piaceri della carne e di poco altro piuttosto che della fede in Dio (praticata quel tanto che era dovuto). Nulla di così anomalo o sconvolgente, se pensiamo che per l’allora vigente diritto di maggiorasco, cioè la legge che permetteva soltanto ai primogeniti maschi di ereditare il patrimonio familiare, i figli cadetti dei nobili erano obbligati ad entrare in monastero o ad intraprendere la carriera militare. Solo in rari casi i giovani potevano sfuggire a questa legge, ottenendo il permesso di sposarsi: per esempio, nel caso in cui il fratello maggiore non avesse potuto assicurare una discendenza alla casata.

L’iniziativa di Officine Culturali cercherà di andare oltre rispetto a questi concetti storici che nel corso del tempo sono stati, a volte, stereotipati ed enfatizzati più del dovuto, portando l’ordine dei Benedettini ad essere ritenuto come un ordine monastico “mangione e beone”. Si cercherà di recuperare il vero senso di una vita monastica condotta nel segno dell’austerità e nel rispetto della regola di San Benedetto (Ora et labora), e questo attraverso la disamina della corrispondente severità delle partiture architettoniche del Monastero.

La visita guidata serale durerà circa due ore, ed i gruppi partiranno ogni mezz’ora a partire dalle ore 20:00 e fino alle ore 22:00. Per dare la giusta attenzione a tutti i turisti senza creare eccessiva confusione ed anche per evitare un affollamento di gente, dal momento che durante la camminata si toccheranno ambienti e locali del Monastero di non grandissima estensione, i gruppi così scaglionati potranno essere composti al massimo da 10 persone. È possibile prenotare la propria partecipazione ed essere inseriti in uno dei gruppi di visita telefonando ai numeri 0957102767-3349242464, attivi tutti i giorni dalle ore 9:00 alle ore 17:00, oppure scrivendo all’indirizzo mail di Officine Culturali (info@officineculturali.net).

Il nuovo percorso turistico offerto dallo staff di Officine Culturali all’interno del Monastero dei Benedettini toccherà luoghi anche angusti e di non sempre facilissima percorrenza. Per questo motivo si raccomanda caldamente di evitare la visita se si riconosce di trovarsi in uno dei  seguenti stati di salute, ritenuti non idonei per la partecipazione all’evento: donne in stato interessante, soggetti cardiopatici, asmatici, con difficoltà deambulatorie o soggetti claustrofobici. Per quanto riguarda le fasce di età ammesse alla partecipazione sono totalmente esclusi i bambini di età inferiore ai sei anni, mentre i ragazzi che abbiano un’età compresa tra i 6 ed i 17 anni potranno partecipare solo se accompagnati da un adulto. A tutti coloro che non rientrino in questo elenco si raccomanda soltanto di munirsi di abbigliamento comodo e consono alle modalità di svolgimento della visita.

Per la locandina

Maria Mento

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