Libreria Vicolo Stretto, nasce il circolo di lettura LGBTQi “Fra le righe”

Martedì 14 marzo, dalle ore 18:30 alle 20:00, presso la Libreria Vicolo Stretto, si terrà la presentazione del circolo di lettura LGBTQi “Fra le righe“, organizzato dall’associazione di volontariato Queers.

La presentazione, come i successivi incontri (che si terranno con cadenza bi-settimanale), saranno dedicati alla lettura e al confronto su storie non conformi, non integrate, di uomini o tra uomini, di donne o tra donne, storie senza genere, storie di battaglie, di femminismi. L’intento è quello di raccontare sia storie nuove, che di leggere fra le righe quelle già conosciute, lasciando le parole libere di esprimersi. Il circolo di lettura di Queers rappresenterà anche un’occasione per i partecipanti di trascorrere del tempo assieme e conoscersi meglio, sorseggiando del buon tè e mangiando biscotti. A tal fine, non dimenticate di portare con voi la vostra tazza preferita!

Queer come “eccentrico”, “insolito”, è un termine utilizzato nella lingua inglese che deriva dal tedesco quer che significa “di traverso, diagonalmente”. Importato in Italia, tale termine viene oggi utilizzato per indicare le persone il cui orientamento sessuale e/o identità di genere differisce da quello canonicamente eterosessuale. C’è chi ritiene che queers siano i travestiti e chi, invece, afferma che la parola queer indichi semplicemente chi è politicamente attivo nel rifiutare le tradizionali identità di genere e le categorie dell’orientamento sessuale o, comunque, chi si sente oppresso dall’eteronormatività che rende minoranza gli altri orientamenti. La verità è, forse, che nel termine queer alla fine ci possono stare tutti e tutte e nessuno e nessuna, anche chi scegliere di appartenere alla non appartenenza.

Ciò che è certo è che, a Catania, Queers significa impegno alla sensibilizzazione, informazione ed ascolto sulle tematiche LGBTQI (acronimo per: lesbiche, gay, bisessuali, transgender o transessuali, queer, intersessuali). Sì, perché Queers è il nome dell’associazione di volontariato apartitica (presidente Riccardo Messina), che fondata nel 2013 inizialmente come gruppo segreto su Facebook – per tutelare la privacy dei suoi membri -, è ben presto divenuta luogo discussione e confronto per gli universitari etnei (e cittadini in genere) sui temi della sessualità a tutto tondo: dall’orientamento sessuale all’identità di genere, passando per i diritti civili. Senza dimenticare la difficoltà del coming out, la decisione di dichiarare apertamente le proprie preferenze sessuali.

Queers si impegna nella promulgazione di un’educazione al rispetto delle differenze di genere e diversità di orientamento sessuale, contrastando il sessismo e l’imposizione sociale degli stereotipi di genere, collaborando con altre entità affini, con l’obiettivo di raggiungere una realtà ove nessuna minoranza si senta oppressa e venga discriminata. Tali scopi vengono attuati attraverso incontri di formazione sulle tematiche pertinenti, servizi di supporto aperti al pubblico, iniziative di sensibilizzazione rivolti alla città e al web e molto altro ancora.

Tra le iniziative di Queers, che la Redazione di Etnaeventi segnala per importanza, nonché per la permanenza del servizio, forse a non tutti noto, merita evidenziarsi l’istituzione dello Sportello d’Ascolto, che offre uno spazio di ascolto e di accoglienza in spirito di non-giudizio e con garanzia di assoluta riservatezza ed anonimato. Il servizio è gratuito e funziona sia tramite help line telefonica allo 3339689366, attiva tutti i martedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00, sia per incontri (previo appuntamento) presso la sede della LILA Catania, sita in Via Finocchiaro Aprile n. 160 (ingresso via Gabriello Carnazza).

Lo Sportello conta sull’apporto di due Psicologici Professionisti, già membri dell’associazione Queers, il dott. Andrea Malpasso e la dott.ssa Oriana Bisicchia, benché –merita sottolinearsi – lo Sportello non offra un servizio psicoterapeutico, ma di semplice ascolto e informazione sulle tematiche ad oggetto. “La mission dello sportello è quella di offrire accoglienza e ascolto attraverso l’aiuto di due psicologi formati in tale ambito”, ci spiega Andrea. “Lo sportello è attivo da due anni e in questo arco di tempo le persone che abbiamo accolto e ascoltato (sia giovani che adulti) hanno richiesto di accedere al servizio per svariati motivi, dalla semplice curiosità o desiderio di chiedere informazioni, alla richiesta di aiuto per difficoltà ad accettare la propria omosessualità e/o fare coming out, alle situazioni più delicate di omo-transfobia e discriminazione nei posti di lavoro, in famiglia, e così via”.

Con questo servizio speriamo di fornire un piccolo contributo alla realtà catanese,  fornire accoglienza e ascolto ed una corretta circolazione di informazioni, anche da un punto di vista professionale,  per  far fronte alla disinformazione  che tuttora permane su tali tematiche”, prosegue Oriana. “A questo proposito, un traguardo importante è stata la realizzazione di progetti educativi in alcune scuole del territorio orientati alla prevenzione del bullismo omo-transfobico e della violenza di genere. E’ stata una grande soddisfazione ricevere pronta disponibilità da parte di alcune istituzioni locali, scuole e  genitori  per l’attivazione del progetto e mi piacerebbe utilizzare proprio questo esempio per lanciare un messaggio positivo e rassicurare chi si sente solo o “sbagliato”, dicendogli che, nonostante le difficoltà, c’è sempre qualcuno pronto ad ascoltarli, accoglierli e a pensare che le “differenze” tra gli esseri umani siano solo una ricchezza e non un limite”. Per maggiori informazioni o richiedere un primo incontro contattare l’indirizzo email sportello.queersct@gmail.com.

Valeria Citraro

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