Lega Pro: un Catania volitivo perde di misura a Lecce

Si conclude con una sconfitta di misura sul campo della capolista la difficile settimana del Catania, i rossoazzurri dopo la brutta sconfitta casalinga contro il fanalino di coda (il Melfi) e le dimissioni del tecnico Petrone, cercavano il riscatto in casa del Lecce, ma nonostante una prova generosa si sono dovuti inchinare alla maggiore precisione degli avanti salentini.

Con soli tre giorni a disposizione per preparare la partita, il neo allenatore del Catania, Giovanni Pulvirenti, ha messo in campo una formazione accorta con una difesa a tre, composta da Drausio, Bergamelli e Marchese, un centrocampo a 5 con due esterni molto difensivi come Parisi e Djorgevic e con la novità di Di Grazia come interno al fianco di Biagianti e Bucolo, affidando l’attacco al solo Mazzarani in appoggio all’unica punta Pozzebon.

La scelta del centrocampo a 5 permette alla formazione etnea di imbrigliare la manovra dei pugliesi, il risultato è un primo tempo avaro di emozioni ed occasioni da rete. Il secondo tempo inizia sulla stessa falsa riga finché il Lecce non riesce a sbloccare l’incontro con un sinistro preciso e potente dal limite dell’area di Costa Ferreira al 50′.

Il vantaggio leccese fiacca i calciatori del Catania che non riescono più a chiudere gli spazi come nel primo tempo e rischiano di subire un passivo pesante. Pulvirenti prova a cambiare le sorti della gara inserendo Fornito al posto di Bucolo nella speranza che questo riesca a dare inventiva alla manovra, fino ad allora sterile, dei suoi, ma il Catania rimane evanescente ed il Lecce sfiora il 2-0 in due diverse occasioni: al 62′ Caturano spreca solo davanti all’estremo difensore etneo e 5′ più tardi la conclusione di Pacilli viene deviata in angolo da un superbo Pisseri.

Dopo la doppia occasione leccese, il Catania si risveglia improvvisamente e va vicino al pareggio con una punizione dal limite di Mazzarani al 70′; due minuti più tardi, la formazione etnea si ripete con Pozzebon che da buona posizione fa esplodere un gran tiro che il portiere leccese devia in angolo. Il tecnico giallorosso decide allora di interrompere il ritmo dei rossoazzurri mettendo in campo Marconi per un esausto Caturano, proprio il neo entrato sfiora il 2-0 all’ 83′, ma il suo tiro, da buona posizione, finisce alto sopra la traversa.

E’ questa l’ultima occasione di un incontro che si chiude con un Lecce prudente ma in pieno controllo della partita. La prima di Pulvirenti sulla panchina del Catania ha lasciato intravedere sprazzi di buon gioco ed una buona organizzazione tattica, oltre alle solite mancanze (continuità, rifinitura e finalizzazione) che da un anno affliggono la formazione etnea.

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