Cena con delitto alla VeganOsteria di via Caronda

Sabato 11 marzo, anche vegani e vegetariani catanesi potranno finalmente partecipare ad una “Cena (vegan) con Delitto”, organizzata ed ospitata da VeganOsteria, sita in Via Caronda, n. 147. Ai fornelli, come sempre, Chiara Platania e Santina Arena, che per l’occasione proporranno un percorso gastronomico ad hoc, composto da piatti ed alimenti direttamente ispirati a quelli descritti nei più famosi libri gialli: dagli Arancini di Montalbano al Pudding di Agatha Christie.

Molti dei nostri lettori sapranno già che con la formula “Cena con Delitto” si fa riferimento ad un gioco interattivo, molto divertente e coinvolgente, che si sviluppa durante una cena e che nell’ultimo periodo pare stia riscuotendo molto successo nella movida catanese. Su questa scia, durante la serata dell’undici marzo prossimo, insieme a una deliziosa vegan cenetta, a menù e prezzo fisso, VeganOsteria proporrà questo appassionante gioco a indizi, durante il quale i commensali, comodamente seduti al proprio tavolo, saranno invitati a risolvere un intricato caso, trovando indizi, ascoltando il racconto e decifrando anagrammi ed altri enigmi. Il gioco non si svolgerà collettivamente tra tutti i presenti alla cena, ma ogni tavolo parteciperà al “suo” gioco, risolvendo il “suo” giallo. In sede di prenotazione è comunque possibile specificare di volersi sedere al c.d. “tavolo sociale”, ovvero insieme ad altre persone sconosciute, con cui partecipare insieme al gioco, oltre che gustare l’appetitosa cenetta e scambiare quattro chiacchere.

Per chi già non la conoscesse, VeganOsteria è un’associazione antispecista senza scopo di lucro (non quindi un ristorante commerciale, n.d.r.), fondata da Santina Arena (che riveste la qualifica di Presidente dell’associazione) e da Chiara Platania. Presente da circa quattro anni sul territorio, quest’associazione nasce con lo scopo di diffondere e sensibilizzare i propri concittadini catanesi alla cultura vegan ed antispecista, ovvero ad una cultura che rifiuti l’idea della superiorità della specie umana sulle altre specie animali e che sostenga come l’appartenenza a una specie non giustifichi la pratica di disporre della vita e della libertà di un essere di un’altra specie. VeganOsteria persegue la propria mission, appunto, attraverso la dimostrazione culinaria di come sia possibile rinunciare al mangiare alimenti di origine animale, senza per questo rinunciare al gusto, ma anzi guadagnandone in salute per sé stessi, per gli animali e per l’ambiente.

Le attività culinarie di VeganOsteria”, ci racconta Chiara Platania,spesso da sole, altre volte insieme alle attività informative e culturali promosse dal Circolo Città Futura – Catania (associazione culturale anch’essa antispecista e ubicata nella stessa sede di Via Caronda n. 147, n.d.r.), hanno indotto molto spesso persone che seguivano un’alimentazione onnivora a riflettere sulle proprie abitudini alimentari e a cambiarle, in nome dell’etica, della morale, della salute e dell’evoluzione. È una cosa che ci rende molto fiere della nostra attività”.

Oltre che promuovere la cultura vegan ed antispecista, VeganOsteria, quale associazione senza scopo di lucro, destina i proventi raccolti durante gli eventi gastronomici da essa stessa organizzati a diversi rifugi per animali salvati dal macello o che comunque necessitano di cure ed assistenza, oltre che a diversi progetti che tendono allo stesso fine (quello di tutela degli animali) ritenuti più meritevoli.

Uno dei rifugi cui giriamo spesso parte dei fondi raccolti è il Santuario Gaia, situato a Girona, in Spagna: un’oasi  per gli animali da fattoria, animali che vengono salvati da una morte certa e che in questo luogo ricevono tutte le cure e l’affetto necessario per il resto della loro vita”, prosegue Chiara raccontandoci dell’associazione. “Abbiamo, inoltre, devoluto in un’occasione i proventi di una delle nostre cene, appositamente organizzata, al Santuario Capra Libera Tutti, situato vicino Roma, in cui trovano rifugio tutti gli animali salvati dal macello e dagli allevamenti intensivi, che scoprono la possibilità di vivere una vita lontano da quei luoghi del terrore, scoprendo cosa significa essere liberi. O ancora, in un’altra occasione, ad altro rifugio sito in Nuova Zelanda, il Blacksheep“.

È possibile partecipare a questo evento gastronomico dietro prenotazione,  lasciando un messaggio sulla bacheca dell’evento indicando il numero dei partecipanti, oppure inviando un messaggio privato tramite la Pagina Facebook di VeganOsteria o, ancora, telefonando direttamente al 349-3983255. La quota associativa è di soli 12,00 euro (anziché 15,00) per chi ha prenotato entro il mese di febbraio.

Il menù della serata, comodamente servito ai tavoli, oltre al dessert e a del buon vino etna doc, prevede:

  • Gli arancini di Montalbano, classici con ragù e vegancaciotta filante;
  • Charlie Chan’s Secret, raviolo cinese;
  • L’amie de Madame Maigret, quiche tradizionale alsaziana;
  • Miss Marple at Bertram’s Hotel, brioche agli aromi di primavera;
  • Poirot under the Sun, specialità di vegan caviale;
  • La ricetta del diavolo, polpette di verdure di Ellery Queen;
  • Notorius, orzotto di Hitchcock con vegan salsicce;
  • Alibi calibro 22, Colombo’s casserole;
  • Sipario, Agata Christie’s Pudding con salsa inglese;

Il tutto accompagnato, ovviamente, da un misterioso giallo da risolvere nel corso della cena.

Valeria Citraro

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