Teatro del Canovaccio, a marzo Mauro Parrinello e la sua interpretazione dello shakesperiano “Shylock”

Mauro Parrinello, attore e regista di talento, porta in scena, al Teatro del Canovaccio di Catania, un’insolita visione de “Il Mercante di Venezia” di William Shakespeare, dopo il fortunato debutto della pièce datato ottobre 2013. L’opera teatrale shakesperiana, ispirata alle novelle trecentesche di Giovanni Fiorentino riunite nella raccolta “Il Pecorone”,  è incentrata sulla vicenda della rocambolesca storia d’amore di Bassanio e Porzia vissuta nella Venezia del XVI secolo. Intorno a questi due personaggi ne ruotano molti altri che danno vita al contorto intreccio della storia: tra questi c’è Shylock, un losco figuro dalla connotazione morale totalmente negativa. Shylock è il protagonista di questo spettacolo teatrale che sarà portato in scena da giorno 2 a giorno 5 marzo 2017 (orari: ore 21:00 per i giorni 2, 3 e 4 marzo; ore 17:30 nel giorno di domenica 5).

La complessa storia del mercante di Venezia fa da sfondo e da cornice a questo racconto che parte dall’idea di un monologo portato in scena per la prima volta nel 1998 da Gareth Armstrong, ad Edimburgo: Shylock viene raccontato dalla voce esterna dell’ebreo Tubal, totalmente trascurato da Shakespeare che nella sua opera gli dedica soltanto otto battute. Un espediente geniale per dare voce ad un personaggio che in sede di scrittura originale non ha avuto un pieno compimento e per cercare di capire, tramite diversi punti di vista, chi sia realmente Shylock: un uomo che va riabilitato, un personaggio troppo schiacciato dalle sue connotazioni negative, o un personaggio reso volutamente negativo in quanto incarnante un mondo, quello ebraico, da sempre al centro di discussioni e discriminazioni? Un viaggio teatrale che fornirà al pubblico delle risposte non univoche, a seconda della sensibilità d’animo e dell’apertura mentale di tutti coloro che saranno chiamati in platea, nel loro intimo, a condannare o a comprendere i comportamenti di Shylock.

Qual è, in breve, la storia di Shylock ne “Il mercante di Venezia”? Shylock è un usuraio ebreo. Antonio, il mercante di Venezia, gli si rivolge per chiedergli di prestare all’amico Bassanio i 3000 ducati che gli sono necessari per il corteggiamento dell’amata Porzia. Ad Antonio, che si è prestato come garante del prestito, il perfido Shylock chiede come pagamento una libbra di carne proveniente dal proprio corpo, nel caso in cui non riesca in alcun modo a ripagare il debito contratto. Antonio accetta i termini della proposta, sapendo di poter contare su delle prossime entrate provenienti dai suoi commerci. Ma le cose, come spesso accade, si mettono male per entrambi: Antonio perde in mare le sue navi, mentre la figlia di Shylock sposa un cristiano e fugge via rubando il denaro del padre e un anello che gli aveva regalato la moglie.

Shylock, pensando di dover ricevere il suo pagamento nella forma richiesta, porta in tribunale Antonio, nella speranza di ottenere ciò che aveva richiesto: la sua libbra di carne. Porzia, ormai moglie di Bassanio, si traveste da avvocato e facendosi chiamare Baldassare salva la vita di Antonio. Grazie ad un espediente contrattuale tirato fuori da Porzia/Baldassarre (dal momento che nel contratto si parlava solo di carne, se Shylock avesse versato il sangue di Antonio sarebbe stato accusato di attentare alla vita di un veneziano e condannato a morte) Shylock è costretto a rinunciare alla sua libbra di carne e in cambio ha salva la vita, ma viene condannato ad un oltraggio per lui inaccettabile: la conversione al Cristianesimo. Riuscirà l’interpretazione di Mauro Parrinello a far apparire Shylock non solo come un personaggio crudele, ma anche umano, e a dividere le opinioni dell’uditorio?

Mauro Parrinello fa parte della CompagniaDeiDemoni. L’attore torinese, forse noto agli estimatori dei programmi televisivi realizzati per i più piccoli per aver interpretato il ruolo dell’Orchetto Leo ne “La Melevisione” (programma di Rai 3), ha recitato al Teatro Eliseo di Roma (in “Noccioline” di Fausto Paravidino), nel film “Giorni e Nuvole” e ha curato la regia per diversi lavori della compagnia, tra cui anche “Shylock” in cui indossa i doppi panni di interprete e regista. Diplomatosi alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 2007, ha lavorato anche in diversi cortometraggi indipendenti come attore e regista, nonché come maestro d’arte scenica per il Teatro dell’Opera di Cremona. La CompagniaDeiDemoni si costituisce nel 2006 ed è composta, oltre che da Mauro Parrinello, da Massimo Malagugini, Federico Giani e Patrizia Farina.

Per la locandina

Maria Mento

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