“Go back for murder”, al Teatroimpulso una nuova rivisitazione de “Il ritratto di Elsa Greer” di Agatha Christie

Nella prima settimana del mese di marzo, per la stagione teatrale 2016/2017, andrà in scena al Teatroimpulso di Catania lo spettacolo teatrale “Go back  for murder”, diretto dal regista Mario Guarneri. Gli spettacoli si terranno con orari diversi nei giorni che vanno dal 2 al 5 marzo 2017: alle ore 20:30 di giovedì, alle ore 21:00 di venerdì e sabato ed alle ore 19:00 di domenica.

Go back for murder” (in italiano “Delitto retrospettivo) è la rivisitazione teatrale di un romanzo di Agatha Christie intitolato “Il ritratto di Elsa Greer” ed in cui si arriva alla vera risoluzione di un “cold case”  impropriamente detto: si tratta di un vecchio caso di omicidio di fatto risolto con la condanna del colpevole sbagliato. Il vero colpevole, dopo 15 anni dall’accadimento delittuoso, è ancora a piede libero e sarà compito di Carla, la protagonista, condurre tutti i personaggi all’apertura dell’autentico “vaso di Pandora”. Calcheranno la scena teatrale catanese i seguenti artisti: Irene Oliveri, Marco Marangia, Santi Castrovinci, Luisa La Carrubba, Santo Consolo, Federica Giammona, Alessandra Saitta, Alessandra Grasso, Santa Russo, Alfio Grasso.

Ne “Il ritratto di Elsa Greer” l’incontrastata regina del giallo inglese narra la vicenda di una giovane donna, Mary, che ingaggia il belga Hercule Poirot per fare luce su un caso che la riguarda molto da vicino e che la ragazza non ritiene affatto chiuso com’è stato invece deciso in sede processuale: sedici anni prima sua madre era stata dichiarata colpevole e condannata a morte per l’omicidio di suo padre, un pittore dal temperamento lunatico ed eclettico. Mary sta per sposarsi e vorrebbe chiudere il conto con la sua vita passata prima di iniziarne una nuova, vorrebbe ridare una dignità alla memoria dei suoi genitori e soprattutto vorrebbe non iniziare un matrimonio sotto il cattivo auspicio di quanto accaduto, anche per timore del giudizio del suo giovane promesso.

Prima di essere ucciso, Amyas Crayle, il padre di Mary, era pienamente concentrato nella realizzazione del ritratto della sua giovanissima amante, Elsa Greer. La cosa più naturale era stata quella di credere, dopo una prima e forzatissima ipotesi di suicidio, che la moglie lo avesse ucciso per gelosia e per non essere abbandonata. Le indagini di Poirot arrivano a ribaltare la verità giuridica dei fatti. Il libro non si conclude con il trionfo totale della giustizia terrena: la colpevolezza del vero assassino non potrà forse mai essere provata in tribunale.

La prima edizione italiana del romanzo venne pubblicata nel 1946, quattro anni dopo la divulgazione della prima edizione in lingua inglese. Una curiosità: nel primo adattamento teatrale dell’opera, intitolato appunto “Go back for murder” e datato 1960, Agatha Christie non perse l’occasione di eliminare prontamente dalla scena il personaggio dell’investigatore Hercule Poirot. Come da lei stessa dichiarato più volte, il piccolo belga le era venuto quasi subito in odio con la sua presenza ingombrante e noiosa, ma fu invece costretta a scrivere molti romanzi su di lui ed a tenere nel cassetto “Sipario”, la sua ultima avventura, scritta circa 40 anni prima della sua pubblicazione (1975). Il motivo? Al pubblico, molto spesso, piace ciò che gli autori odiano delle loro stesse opere.

Per la locandina

Maria Mento

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