Borgo dei Borghi 2017: la Sicilia è a caccia del poker con il centro etneo di Castiglione

Nel cuore della Valle del fiume Alcantara, arroccato su una collinetta che concede una vista superba sul versante nord dell’Etna, sorge il piccolo borgo di Castiglione di Sicilia. Il centro etneo, abitato da circa 3000 anime, rappresenta la Sicilia nell’edizione 2017 del concorso che proclama il Borgo dei Borghi, all’interno dal programma televisivo di Rai 3 “Alle falde del Kilimangiaro”. La vittoria sarà decretata, come sempre, dal voto della giuria tecnica congiunto al voto espresso online dai cittadini. Per la puntata in cui sarà decretata la vincitrice ufficiale bisognerà attendere domenica 16 aprile, cioè il giorno di Pasqua. È attesa proprio per questo periodo la messa in onda delle ultime quattro puntate di presentazione dei borghi rimanenti, tra cui appunto il borgo siciliano.

Le dirette avversarie di Castiglione di Sicilia sono i 19 borghi di Gressan, Conca dei Marini, Venzone, Rocca Sn Giovanni, Zavattarello, Castelmezzano, Montecassiano, Arquà Petrarca, Otranto, Montegridolfo, Orta San Giulio, Castelgandolfo., Fiumefreddo Bruzio, Tellaro, Vastogirardi, La Maddalena, Suvereto, Canale di Tenno, Panicale. Un borgo per ciascuna regione d’Italia. Alcuni di questi borghi fanno parte dell’associazione “I borghi più belli d’Italia”, nata nel 2001 per promuovere i piccoli centri che abbiano uno spiccato interesse storico ed artistico. Per essere ammessi all’interno di questa associazione i borghi devono avere dei requisiti particolari e pagare una quota associativa annuale. Tra i requisiti da rispettare per l’ammissione ci sono un’elevata qualità storico-artistica del patrimonio culturale del borgo, il suo livello di vivibilità e la qualità e la quantità dei servizi offerti al cittadino.

Castiglione di Sicilia, come la maggior parte dei centri siciliani, può vantare una storia antichissima, che vide protagonisti soprattutto i Normanni, dopo la cacciata degli Arabi. L’allora centro, conosciuto con il nome di Castel Leone, beneficiò della costruzione delle mura e del Cannizzo, una torre di vedetta i cui resti sono ancora oggi in parte visibili insieme ad una bretella di cemento realizzata per non farli crollare. Il castello della cittadina medievale venne utilizzato come residenza estiva da Federico II, che definì Castel Leone la “Città Animosa”. Dopo varie vicende storiche successive ai Vespri siciliani del 1282, Castel Leone mutò il suo nome in Castiglione e venne affidato come feudo a Giovanni duca di Randazzo. Oggi Castiglione è un centro ricco di bellezze storico-artistiche e religiose da apprezzare e visitare: le Chiese di San Nicola, la cuba bizantina di Santa Domenica, dei Santi Pietro e Paolo, di San Marco, di Sant’Antonio Abate. La Basilica di San Giacomo e di Maria Santissima della Catena è divenuta Basilica minore nel 1985, sotto il pontificato di Papa Giovanni Paolo II.

A Castiglione spetterà il non facile compito di tenere alta la fama delle bellezze della Sicilia, dopo un dominio incontrastato che dura da ben tre edizioni con le vittorie di Gangi (Borgo dei Borghi 2014), Montalbano Elicona (Borgo dei Borghi 2015) e Sambuca di Sicilia (Borgo dei Borghi 2016).

Crediti fotografici: Salvo Curcuruto

Maria Mento

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