Spopolano le tribute / cover band nelle serate catanesi. Parlano gli S.o.S.

Ogni artista che si rispetti si ispira, e deve quindi il suo successo, a qualcuno.  Alcuni artisti, però, vanno oltre la semplice ispirazione, per darsi all’imitazione. Perdonatemi il termine, che in campo artistico non ha – generalmente – una positiva accezione. Guardando all’arte musicale, intendo riferirmi alle cover e tribute band. No, tribute band e cover band non sono due modi diversi per indicare la stessa cosa.

Mentre le cover band sono gruppi musicali specializzati nella reinterpretazione o nel rifacimento di brani musicali – da altri interpretati e pubblicati in precedenza -, senza tuttavia omaggiare un’artista o una band particolare; le tribute band nascono, invece, con l’esplicito intento di (ri)eseguire brani (di solito live) di un complesso o artista di successo in particolare, del passato o del presente. Alcune tribute band poi, si spingono oltre e decidono di imitare anche il look, lo stile, la strumentazione e la scenografia dell’artista o della band da loro omaggiata.

Questo fenomeno non è certo nuovo. Nacque, tra gli anni ’20 e gli anni ’30, per soddisfare un’esigenza di tipo discografico, ovvero quella di concentrarsi sui brani di successo dal momento per aumentare le vendite. Da allora, il fenomeno delle cover band cominciò la sua esponenziale espansione. Alcune di esse raggiunsero un successo tale da oscurare addirittura gli esecutori originali, da qui il termine “cover“: coprire.

Ad oggi, in Italia, sarebbero circa 15.000 le band che si dedicano a cantare canzoni altrui, sebbene sia impossibile dare una cifra esatta, posto che non esiste un censimento ufficiale e moltissimi di questi gruppi musicali, restando lontani dai canali ufficiali, sono conosciuti solo a livello locale. Che si tratti di un teatro o di un auditorium, di un pub o di una sagra di paese, la movida catanese brulica di live di tribute e cover band.

Il perché di tale successo è semplice: la possibilità di vivere un’esperienza musicale che non sarebbe stata altrimenti possibile per limiti storici, geografici e sociali. Per non parlare poi della circostanza, molto frequente, di gruppi musicali che iniziano a raccogliere successi come cover/tribute band, per poi evolversi ed iniziare ad eseguire brani propri ed originali. Catania è la città natale di molte di queste band.  Abbiamo, in particolare, avuto il piacere di parlare con una tra le tribute band più apprezzate e seguite dai catanesi: gli S.o.S. – Speed of Sound.

Gli Speed of Sound (Coldplay tribute band) sono una band giovane: la band nasce, infatti, solo nel 2012. Meno giovane, l’esperienza musicale dei componenti la band, che è almeno decennale. Gli Speed of Sound, recentemente esibitisi al Rosemary’s pub di Nicolosi (16 gennaio) e alla Cartiera (11 gennaio), si contraddistinguono per la loro attenzione ai dettagli (musicali e scenografici), nonché per la carismatica voce di Flavio Cavallaro.

Proprio agli Speed of Sound, abbiamo chiesto il motivo che spinge un musicista di una certa formazione ed esperienza a suonare in una tribute band

Noi tutti abbiamo diversa esperienza nel mondo musicale catanese, abbiamo tutti avuto dei progetti di musica inedita (ancora attivi), ma negli anni è diventato chiaro che non ci sono più locali che investono (perché di questo si tratta) sulla musica inedita … Il mercato cerca questo e noi questo facciamo, ma che sia chiaro, non ci consideriamo dei mercenari. Non credo fonderemo mai una band dove si suona musica che non ci piace, solo per far soldi. Siamo infatti tutti fan, chi da più, chi da meno tempo, dei Coldplay appunto”

Viva la vida live @ MA Catania!!! Pubblico STREPITOSO !!!󾌸󾌸󾌸

Geplaatst door Speed Of Sound – Coldplay Tribute op zaterdag 7 mei 2016

Ed ai c.d. “puristi” della musica, coloro cioè che si arrogano il diritto di criticare tali realtà musicali, rispondono:

“Per noi è importante ricreare fedelissimamente, in tutti i modi possibili, utilizzando anche la tecnologia (come fanno anche gli artisti in questione), la musica originale. C’è dell’arte anche in questo! Ed è una cosa che magari non tutti riescono a comprendere. Molti credono che una tribute band possa anche essere semplicemente una band che propone, a modo loro, completamente riarrangiando e personalizzando, un repertorio di un unico artista. Liberi di farlo, ma per noi non è così. E’ troppo facile! è facile cambiare e personalizzare e rendere “propri” i brani di qualcun altro, ma secondo noi questo è solo il frutto di una sovrimposizione dell’EGO del musicista sulla musica suonata. Noi per scelta ci “annulliamo” in una certa misura, quando suoniamo in una tribute; ci impegniamo a mettere da parte, nei limiti del possibile, le nostre “personalità”, mettendoci al servizio di quella che è una riproposizione della musica scritta e interpretata da altri. C’è qualcosa di sbagliato in questo? Non è forse quello che da sempre fanno i concertisti classici? Un pianista di fama internazionale propone un concerto tutto di, esempio a caso, Rachmaninoff. Ha degli spartiti, li esegue alla lettera, e non c’è spazio per improvvisazione e personalizzazione. La sua anima esce comunque, infatti la sua fama è dovuta a questo. Lo tacciamo per caso di “povertà”? parliamo di “morte della musica”? No. Ora ovviamente non vogliamo innalzare le canzoni pop di una band come i Coldplay alla grandezza della musica classica, ci mancherebbe, ma è solo per spiegare le nostre motivazioni appunto”. (…) “La musica non è morta, vive chiunque sia a suonarla (quando la si suona bene), poca importanza ha l’ego di chi la suona. E questo al pubblico arriva, sia da sopra a un palco sia dentro il localino di pochi metri quadrati”.

Ancora molte altre sono le band di questa tipologia nate e cresciute (in termini di fama) a Catania. Senza scopo di esaustività, possiamo citare: i Trambusto e Pop corn (Ligabue tribute band); i What the funk (RHCP tribute band); i Jamiroband (Jamiroquai tribute band); i Cover Garden (cover band rock and roll). Questi ultimi, in particolare, capitanati dal cantante Stefano “Stecca” Bertolani, si esibiranno live per la British night il 20 gennaio al MA.

Ed ancora, i LIAR (Queen tribute band); nata nel 2004, questa band vanta importanti riconoscimenti. Oltre a comparire nell’elenco delle tribute band ufficialmente supportate dall’Official Queen International Fan Club di Londra, nel 2007  “Under pressure” da loro eseguita è stata scelta come cover dei mesi Febbraio/Marzo dall’autorevolissimo sito dedicato ai Queen ; sito che interagisce con il sito ufficiale dei Queen stessi e che vanta tra i suoi collaboratori anche Brian May. La band ha, inoltre, dichiarato di stare attualmente lavorando – tra un’esibizione live e l’altra – ad un ambizioso progetto: la realizzazione di uno spettacolo teatrale basato sulle musiche dei Queen, che possa far ripercorrere attraverso i suoni, le immagini e le parole la storia di questa storica formazione.

I Want it all – Liar version

I Want it all – Liar version

Geplaatst door LIAR – Queen Tribute Band op zaterdag 10 maart 2012

Le Mandragole Acoustic Trio (cover band rock), con una composizione tutta al femminile, si distinguono per rivisitare, in chiave acustica, i brani più belli dalla musica anni ’70 a quella dei nostri giorni. Solo “voci, chitarre e percussioni“, a stregare gli ascoltatori.

I Colorindaco (cover band blues-rock) hanno, invece, una composizione famigliare, cui si deve lo stesso nome della band. Indaco è infatti il cognome che accomuna i tre germani (Mario, Valentina e Gianluca). Questa band è molto apprezzata sulla scena catanese, soprattutto per la sua abilità nella reinterpretazione dei pezzi che decidono di eseguire. Non c’è che dire, colorano di Indaco tutto ciò che suonano.

Dalla diretta di Giovedi scorso "How deep is your love" eseguita ad Allakatalla! Questa canzone guadagnerà un posto di riguardo nei nostri prossimi concerti!

Geplaatst door ColorIndaco op zaterdag 7 januari 2017

Dei live delle tribute/cover band un noto locale catanese ne ha fatto addirittura un appuntamento fisso: il Tributì. Ogni lunedì sera, infatti, lo Stark’s Cafe’ – situato all’interno del Borghetto Europa – mette a disposizione la propria location per ospitare una tribute band diversa ogni settimana.

Valeria Citraro

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